Il contributo di Immaginaria alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Per
questa occasione l’Associazione Visibilia, organizzatrice di Immaginaria, in
collaborazione con il Coordinamento Donne PRC Bologna, metterà eccezionalmente
a disposizione del pubblico tre pellicole del suo archivio, ricco di centinaia
di titoli proiettati nelle 12 passate edizioni del Festival.
Due
i “pacchetti” cinematografici che verranno proiettati nella sala ATC di via
San Felice 11/e.
“Des
marelles et des petites filles” (1999) di Marquise Lepage
Premio
del pubblico per la categoria “documentari” alla nona edizione di
Immaginaria.
Il film denuncia l’oppressone nei confronti delle donne, attraverso le parole e i destini di dieci bambine: Sani, Kamlesh, Mou, Yui, Dalal, Esmeralda, Fatou, Adiaratou, Safi e Maude. Come in ogni parte del mondo, anche in India, Thailandia, Yemen, Perù, Burkina Faso e Haiti le bambine giocano a “settimana”: disegnano grandi quadrati a terra, lanciano un sasso e saltando con un piede solo, fanno il percorso destinato a condurle in cielo. Ma fra di loro c’è chi dovrà sposarsi a 9 anni, chi dovrà subire l’infibulazione, chi è stata venduta come schiava, chi deve accollarsi tutti i lavori domestici e accudire ai fratellini. Perché così vuole la tradizione.
Alle
ore
Verranno
proiettate invece due pellicole-shock viste nel 2005, nell’ultima edizione di
Immaginaria, sulla condizione femminile in Medio Oriente.
“In
the morning” (2004) di Danielle Lurie
E’
una fiction realizzata negli Stati Uniti che racconta le conseguenze di una
violenza sessuale subita da una giovane donna araba. Due mesi dopo, quando la
famiglia scopre che è rimasta incinta, il padre e gli zii organizzano il
delitto d’onore. Viene incaricato di portare a termine l’operazione il
fratello tredicenne della ragazza, il quale, se sorpreso, sconterebbe meno anni
di prigione di quanti spetterebbero agli adulti. La mattina seguente il gran
consiglio familiare, il ragazzo, impaurito, non può non eseguire l’ordine
ricevuto dal padre.
La
regista iraniana mostra le crude immagini girate in una regione nel sudest del
suo Paese, abitato da una minoranza araba che pratica il “delitto di castità”.
Il 28 agosto 2002 nella città di Ahwad,
Consulta
il programma dell'intera giornata al link
http://www.retedelledonnedibologna.blogspot.com/
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Grazie alla collaborazione degli altri gruppi ed associazioni italiane, parte il 21 Luglio 2006 il grande TOUR di IMMAGINARIA per incontrarsi nelle principali città italiane, confrontarsi e guardare insieme una selezione dei migliori corti proiettati al Festival nelle ultime due edizioni. Ecco le prime date confermate:
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Proiezioni
del Tour 2006 |
Flyer
del Tour 2006 |
Presentazione
(2MB) |
Ma perchè un Tour di Immaginaria? Ecco la richiesta di aiuto inviata ai gruppi e alle associazioni italiane (vedi elenco: se siete interessate a organizzare una tappa del TOUR, SCRIVETECI!):
Care compagne,
la XII edizione di Immaginaria si è conclusa da qualche mese e lo staff del
Festival è di nuovo al lavoro. Come sapete, le casse sono vuote. Per la prima
volta il Festival registra un buco di 35.000,00 euro a causa del mancato,
benché promesso, finanziamento di 20.000,00 euro da parte del Comune di
Bologna, del mancato e un tempo consueto finanziamento del Ministero dello
Spettacolo pari a 7.500,00 euro e del prosciugamento totale del nostro margine
di sicurezza, altri 7.500,00 euro raggranellati durante tanti anni di
autofinanziamento e di lavoro volontario. La sopravvivenza della manifestazione
è seriamente compromessa. Quarantamila euro è infatti la somma minima, non per
fare la XIII edizione, ma per potere solo pensare di accettare nuovamente la
sfida.
Ora abbiamo bisogno di tutta la nostra positività e della vostra collaborazione
per scongiurare la fine di un evento che rappresenta una pagina importante della
storia lesbica e femminista italiana, e trarre da uno dei periodi più bui
insegnamenti e riflessioni per il futuro.
Da novembre ad oggi ci siamo riunite diverse volte per fare un bilancio della
situazione, analizzare la struttura e i settori della nostra organizzazione,
riflettere su nuove strategie di comunicazione per un rilancio che auspichiamo,
ed a gran voce è stato invocato da più parti, collettivo.
Ci eravamo sentite sole, dopo aver annunciato l'impossibilità di realizzare
l'edizione del 2004, non avendo ricevuto feedback significativi. E invece nel
novembre del 2005 scopriamo che il Festival è vissuto veramente come un fatto
comunitario, benché a portarlo avanti siano sempre pochissime donne. Anche se
in forma polemica e talvolta ingiustamente aggressiva, le donne hanno dimostrato
interesse per il Festival, per esempio manifestando dissenso sul cambiamento del
nome, rivendicando spazi di partecipazione.
Senza entrare nel merito di quest'ultima questione, poiché insieme ad altri
gruppi pensiamo che il motto "chi fa decide" non sia privo di
fondamento, vogliamo prendere in seria considerazione queste espressioni di
appartenenza e verificare quali e quante energie reali possano essere messe in
campo e se la comunità abbia le risorse necessarie per sostenere ed appoggiare,
nelle modalità che potranno essere decise insieme, un Festival che dice suo. E
capire insieme come mai, se il Festival riscuote tanto interesse da suscitare
anche reazioni forti, non si possa ottenere che le tante energie dispiegate
nella critica e nei suggerimenti a posteriori possano invece essere volte in
positivo diventando visibili durante l'anno e traducendosi in un'assunzione e
partecipazione collettiva. Per porre fine ad un fenomeno contraddittorio che,
contro le intenzioni e la volontà di tutte, vede a volte contrapposte le
organizzatrici e la comunità e viceversa.
Abbiamo quindi pensato di non rinchiuderci nella nostra fatica, come abbiamo
fatto per lunghi anni al solo scopo di mandare in porto l'edizione successiva
non disponendo delle forze necessarie per tenere aperti tutti i canali di
comunicazione, e di dedicare i prossimi mesi ad aprire spazi di dialogo,
conoscenza, raccolta di idee e proposte per arrivare a scelte e decisioni
condivise, riportare linfa all'economia del Festival e soprattutto accrescere l'équipe
di lavoro.
Chiediamo ai gruppi e alle associazioni, dando attuazione alle proposte che ci
sono giunte durante l'ultimo Festival, di volerci ospitare nei loro spazi e
nelle loro serate per un incontro che ci dia la possibilità di fare conoscere
Immaginaria a chi non la conosce ancora, di rinnovare l'interesse di coloro che
l'hanno sempre sostenuta, individuare proposte nuove e attivare una rete di
solidarietà e di iniziative a sostegno del "Festival Internazionale del
Cinema delle Donne. Ribelli Lesbiche Eccentriche…". Pensavamo ad esempio
ad un incontro di presentazione dei dati economici e organizzativi del Festival,
seguito da una sessione di domande e risposte e, per chiudere, dalla proiezione
di alcuni tra i migliori cortometraggi delle ultime due edizioni.
Fateci sapere al più presto se siete interessate a questa o altre modalità di
incontro e confronto. Per noi è importantissimo il sostegno di realtà che,
come noi, sono impegnate nel tenere viva e rafforzare la comunità lesbica e
femminista italiana.
Vi ringraziamo moltissimo per quello che potrete fare.
LO STAFF DI IMMAGINARIA
Abbiamo inviato questo appello alle associazioni contenute in questo elenco: in verde sono evidenziate le associazioni che ci hanno offerto concretamente il loro aiuto per il nostro tour .... GRAZIE A TUTTE LORO !
ArciLesbica Napoli
ArciLesbica Bologna
ArciLesbica Genova
ArciLesbica Milano
ArciLesbica Palermo
ArciLesbica Perugia
ArciLesbica Roma
ArciLesbica Trento
ArciLesbica Trieste
ArciLesbica Udine
ArciLesbica Verona
Associazione Armonie Bologna
Azione Gay e Lesbica Firenze
Casa delle Donne Torino
Casa della Donna Modena
Centro di Documentazione delle Donne Bologna
Cicip Ciciap Milano
Circolo Mario Mieli Roma
Circolo Maurice Torino
Circolo Pink Verona
Comunicattive Bologna
Coordinamento Lesbiche Milanesi (CDM)
Coordinamento Lesbiche Romane
Desiderandae Bari
Donne in nero Bologna
Donne in Viaggio
Drasticamente
InformaGay Torino
Libreria delle Donne Bologna
Libreria delle Donne Firenze
Libreria delle Donne Milano
Lista Lesbica LLI
LOS - Organizzazione Svizzera delle Lesbiche
Open Mind Catania
Pianeta Viola Brescia
Soggettività Lesbica Milano
Terra di Lei
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proiezioni dall'archivio del Festival a cura di
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"Vite lesbiche tra realtà, immaginario, rappresentazioni"
A Milano il 21 Maggio 2005 Immaginaria partecipa al convegno "Vite lesbiche tra realtà, immaginario, rappresentazioni" organizzato dal gruppo Soggettività Lesbica. L'intervento "Ribelli, lesbiche, eccentriche. Tutte sane di mente" di alcune organizzatrici di Immaginaria si terrà dalle 14.30 presso la LIBERA UNIVERSITA' DELLE DONNE in Corso di Porta Nuova 32 (consulta l'intero programma del convegno ma ATTENZIONE al cambio di sede: la Sala degli Affreschi non è più il luogo del convegno a causa di una "improvvisa indisponibilità" della Provincia di Milano ...). La LIBERA UNIVERSITA' delle DONNE è raggiungibile in Metro Gialla Linea 3 fermate Repubblica o Turati oppure Metro Verde Linea 2 fermata Moscova.
Comunicato delle partecipanti al convegno: “Vite Lesbiche tra realtà, immaginario e rappresentazioni”
I giorni 21 e 22 maggio 2005 si è svolto a Milano nella sede dell’Unione Femminile Nazionale, in corso di Porta Nuova 32 , il convegno organizzato da vari Assessorati della Provincia di Milano in collaborazione con la Libera Università delle Donne e col Gruppo Soggettività Lesbica.
Il convegno si sarebbe dovuto tenere a Palazzo Isimbardi, nella sede dunque della Provincia stessa.
A tre giorni dall’inizio, la giunta provinciale ha ritirato la disponibilità della sala, evidentemente ritenendo che il contenuto del convegno non fosse conciliabile con la “sacralità del luogo”.
Fortunatamente il Gruppo Soggettività Lesbica ha scelto di non sospendere il Convegno, accettando l’ospitalità di un luogo politico, la più vecchia associazione femminile italiana, con una lunga storia di impegno politico e culturale a favore delle donne.
Noi partecipanti al convegno, tra lo sbigottimento , l’incomprensione e l’indignazione ci siamo poste due interrogativi: cosa intendiamo per cittadinanza e qual è il ruolo delle istituzioni.
Riteniamo che in tale circostanza sia stato leso il diritto di cittadinanza di un soggetto politico, quello lesbico, in nome di un ambiguo e discutibile concetto di sacralità di cui l’istituzione Provincia si è fatta portatrice.
Siamo convinte che la cittadinanza consista innanzitutto nel diritto e nel desiderio di partecipare alla vita della polis rendendo pubblico il proprio sguardo soggettivo su di essa.
Chiediamo quindi all’istituzione Provincia di adempiere al proprio mandato ovvero rappresentare tutti i cittadini/e garantendone libera espressione e pari dignità.
Nonostante l’impegno, l’interesse e la disponibilità dimostrato in questi mesi di lavoro dalle assessore Corso e Benelli e dalla delegata Censi, e nonostante la ricchezza dei contenuti dei lori interventi al nostro convegno, questa decisione ci ha sorpreso e offeso.
Mai infatti avremmo pensato che una giunta di centro-sinistra, con un programma incentrato sulla democrazia e partecipazione, avrebbe compiuto un tale atto discriminatorio.
In convegno si è svolto comunque, e ciò dimostra che la cultura e la politica non accettano censure.
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12 a Edizione di IMMAGINARIA
Dal 17 al 20 Novembre 2005 non perderti la prossima edizione di Immaginaria ... consulta questo sito prossimamente per i dettagli perchè ...
...nel 2004 Immaginaria non è rimasta inoperosa. Benché costretta a rinunciare al classico appuntamento annuale a causa di problemi economici, logistici e "istituzionali", non ha ceduto di fronte alle difficoltà e ha lavorato nelle retrovie sperimentando nuovi canali per dare continuità alla sua storia. Ha rafforzato i contatti internazionali, sviluppato la collaborazione con le case di distribuzione continentali e oltre Oceano, ed ha elaborato importanti progetti riscuotendo l'interesse delle istituzioni bolognesi, dalle quali ci si aspetta che traducano nella pratica una partnership che risulterebbe fruttuosa per entrambe, includendo Immaginaria tra le manifestazioni continuative della città di Bologna e garantendole quei margini di sostenibilità di cui ha sempre mancato. E' quindi con qualche speranza in più e un cauto ottimismo che stiamo lavorando affinché, se le promesse verranno mantenute, la dodicesima edizione del Festival abbia luogo dal 17 al 20 novembre 2005 e la tredicesima riprenda il suo posto nel febbraio del 2006. Rimasto vivo nella memoria di tante, il Festival si presenta con un nuovo biglietto da visita che ne specifica i contenuti e restituisce visibilità anche alla sua ottica femminista e alle figure e tematiche che non ha mai trascurato di trattare. Il Festival, perseguendo i suoi "Obbiettivi di Diverso Genere", a partire dalla dodicesima edizione prende il nome di "Immaginaria. Festival Internazionale del Cinema delle Donne. Ribelli, Lesbiche, Eccentriche".
L'APERITIVA DI IMMAGINARIA
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Spuntini
gastronomico-cinematografici aspettando il Festival???!!
Dalle ore 19.00 presso la LIBRERIA DELLE DONNE in Via Avesella 2 (BOLOGNA), VISIBILIA e UNA-TANTUM, presentano: Venerdì 28 novembre 2003: Teen - stories
Venerdì 12 dicembre: Sguardi d'amore
Per informazioni: tel. 051- 6494276, mail Un grazie alla Libreria delle Donne per l'ospitalità (tel. 051 271754)
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…. A FEBBRAIO, SETTIMANA BIANCA …
… perché Immaginaria non ci sarà.
La decisione è stata dura, ma prendere atto che per molti anni un esiguo gruppo di volontarie ha garantito caparbiamente il regolare svolgimento del Festival superando le evidenti difficoltà economiche e la quasi totale assenza di collaboratrici seriamente motivate, ci ha convinte a rivedere la nostra tattica del RESISTERE a favore di una strategia dell'ESISTERE, al fine di affermare con forza la nostra differenza, ma vivendo con agio la nostra attività politica.
Abbiamo creato il Festival con l'obiettivo di renderlo patrimonio comune per la nostra società e, soprattutto, per la nostra comunità.
Undici anni di successi, impegno, serietà e trasparenza non sono bastati ad ottenere l'appoggio effettivo e non ambiguo delle istituzioni, delle lesbiche non politicizzate e dei gruppi di donne e di lesbiche. Al contrario di quanto ci eravamo prefisse, non siamo riuscite con il nostro esempio di fattività culturale e politica a trasmettere l'idea del superamento dei conflitti e dei piccoli interessi di gruppo. Alcune ci hanno dedicato solo il loro ostracismo ritenendo forse che la nostra determinazione a portare avanti il Festival andasse a detrimento di tutto il resto; altre hanno preferito stare a guardare perseguendo una "nobile" neutralità.
Consideriamo quindi un atto politico frenare il nostro irriducibile impegno e amore per questa manifestazione che, nell'ipotesi di perseguire un obiettivo condiviso dall'intera comunità, ci ha condotte a concentrarci esclusivamente nella sua realizzazione annullando peraltro quasi totalmente i normali spazi di vita privata a cui ognuna di noi ha diritto.
Abbiamo raggiunto la consapevolezza che dobbiamo fermarci e ricominciare su altre basi, quelle basi che stiamo analizzando e preconfigurando in questi giorni.
· Vorremmo un Festival i cui costi non siano sostenuti dalle fruitrici ma interamente e coraggiosamente da istituzioni nazionali ed europee, sponsor ed enti culturali.
· Vorremmo un Festival del quale l'intera comunità lesbica italiana vada fiera, lo senta proprio, se ne renda parte attiva e, fruendo dell'esperienza organizzativa, lo affianchi con altri 10, 100, 1000 eventi di simile portata.
· Vorremmo un Festival che abbia una sede visibile e raggiungibile e che promuova film per la grande distribuzione televisiva e cinematografica.
· Vorremmo un Festival che non impegni tutto il tempo libero di poche e affaticate donne ma che sia ricco di giovani desiderose prima di capire, poi di raccogliere e migliorare una eredità culturale, politica e organizzativa.
Sono grandi obiettivi, ma solo se otterremo qualche risultato positivo potremmo forse pensare alla dodicesima edizione.
Nel frattempo ringraziamo chi fino ad oggi ci ha aiutate e auguriamo a tutte, noi comprese, un mese di Febbraio sereno, divertente ma impegnato. In settimana bianca? Forse … ma con la consapevolezza che uno spazio di libertà, confronto ed espressione è venuto meno. E che di questo siamo tutte un po' responsabili.
Associazione Culturale Lesbica Separatista VISIBILIA
Tel/Fax 051 6494276
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Ciao! Dobbiamo dirti alcune cose importanti. Ci dedichi 10 minuti del tuo tempo? Sì, lo sappiamo, non capita spesso che ci rivolgiamo a te così direttamente, ma crediamo sia fondamentale condividere questo momento. Come forse saprai, il Festival Internazionale del Cinema Lesbico Immaginaria è nato nel 1991 da un’idea dell’Associazione Lesbica Separatista Visibilia di Bologna …
10 anni! In questi 10 anni di instancabile lavoro e di irripetibile passione e dedizione, tante donne ci hanno aiutato con i loro complimenti e le loro esortazioni a migliorarci. Ogni donna dello staff di Immaginaria ha tratto da queste manifestazioni di solidarietà o di critica costruttiva la linfa vitale per proseguire in un’attività che a volte ha avuto dei costi altissimi sulla sua vita personale.
Perché? Ti sei mai chiesta perché donne provenienti da altre città d’Italia si sono raccolte intorno a Visibilia per realizzare insieme il Festival? E perché dopo una giornata del lavoro che serve loro per sopravvivere dedicano innumerevoli serate a lavorare per il Festival? Perché strappano alla loro vita privata tanti week-end per viaggiare a proprie spese fino a Bologna? Perché dedicano un’intera settimana delle loro ferie per accoglierti nel migliore dei modi al Cinema Nosadella? Perché mettono a disposizione di altre donne gratuitamente strumenti personali e costosi - telefono, fax, computer, automobili etc. – nonché la loro professionalità e il loro tempo libero? Semplice: perché solo Immaginaria, tramite l’universo senza fine di uno schermo cinematografico, riesce a far incontrare donne di tutta Italia e di tutte le età con altre donne di tutto il mondo e di tutte le culture, unite nel riappropriarsi della loro immagine, dei loro sogni, delle loro contraddizioni… della loro vita.
Ma chi siamo? Un gruppo di volontarie! C’è chi dice che traiamo profitto personale dal Festival, chi non comprende la nostra scelta separatista, chi ci considera non al passo con i tempi, chi boicotta il Festival perché “...ha scopi di potere e di guadagno…” che invece sono ben lontani dallo spirito di Immaginaria. Sebbene convinte che questo tipo di lavoro potrebbe essere legittimamente retribuito, come avviene per la maggior parte dei Festival, le donne dello staff “regalano” a Immaginaria la loro professionalità perché altrimenti sarebbe impossibile contenerne i costi e realizzarla. Immaginaria è sempre stata l’immagine delle donne che hanno dedicato il loro tempo e le loro energie alla sua organizzazione ma anche l’immagine delle donne che vi hanno preso parte con entusiasmo e curiosità.
Immaginaria potrebbe non farcela ad essere lì ad aspettarci per l’appuntamento dell’ultima settimana di febbraio. Potrebbe lasciare te e noi un po’ più sole di prima. Noi, le donne che l’accompagnano per 12 mesi tentando di garantire la sua e la tua presenza, quest’anno ci troviamo a gestire un grosso momento di difficoltà. Però non possiamo arrenderci, non possiamo permettere che Immaginaria se ne vada per sempre senza provare a dare ancora una volta il massimo di noi stesse. Nemmeno tu dovresti arrenderti! Qui di seguito ti daremo alcune informazioni e alcuni suggerimenti per far sì che questa lettera non si esaurisca in un pugno di parole.
Cosa vuol dire organizzare Immaginaria? Significa gestire: una segreteria che si occupa di contatti, pagamenti e spedizioni delle pellicole cinematografiche; uno staff programmazione che reperisce e visiona centinaia di film provenienti da tutto il mondo per scegliere il meglio della produzione dell’anno in corso, cioè non più dei 50-60 che verranno proiettati al Festival; una redazione che si occupa di leggere e tradurre dalle varie lingue tutti i testi che compongono il catalogo che vi guida durante i 4 giorni di Immaginaria; un ufficio amministrativo che elabora bilanci preventivi e consuntivi per accedere a fondi istituzionali; un ufficio sponsor che si occupa di trovare sponsorizzazioni esterne; un ufficio grafico che si occupa di dare una veste grafica al catalogo del Festival e a tutto il materiale pubblicitario e di diffusione; uno staff tecnico che individua e noleggia gli impianti e le attrezzature necessarie per le proiezioni, l’illuminazione e la fonica; uno staff di esperte di informatica che si occupa della realizzazione tecnica della sottotitolatura, che gestisce il sito internet del Festival che tra l’altro contiene VISARCH, l’archivio di tutti i film proiettati nelle 9 edizioni di Immaginaria e altro ancora; un ufficio stampa; uno staff per le mostre; uno staff ristorazione.
Ma quanto costa? E’ quasi impossibile sintetizzare in poche parole tutte le spese che affrontiamo per organizzare il Festival: spedizioni internazionali, telefono, fax, stampe, pagamenti dei diritti di proiezione alle registe e alle case di distribuzione, biglietti aerei per le ospiti al Festival, affitto della sala cinematografica, noleggio delle attrezzature tecniche e degli allestimenti … A questo proposito, hai mai visto il Cinema Nosadella quando Immaginaria non è in corso? Ebbene, non c’è niente di quello che vedi durante il Festival: non ci sono tavolini, monitor, videoproiettori, computer, luci, microfoni, impianti audio aggiuntivi … non c’è nemmeno il palco che utilizziamo per le presentazioni. Tutto il materiale è noleggiato da noi e viene montato il giorno prima del Festival. La maggior parte serve per realizzare tecnicamente le proiezioni utilizzando i supporti del cinema indipendente, ovvero cassette VHS o Betacam digitali e pellicole 16mm, mentre le sale cinematografiche sono attrezzate solo per la proiezione delle classiche pellicole 35mm. Il resto serve invece a rendere bello e confortevole l’ambiente perché vogliamo che le donne abbiano gli agi che crediamo meritino. Insomma, spese su spese, per un totale nel 2001 di 101 milioni di lire.
I finanziamenti e gli sponsor. Da anni siamo alla ricerca, con scarsi risultati, di un ente culturale che sponsorizzi il nostro Festival come fa, ad esempio, il British Film Institute per il London Lesbian and Gay Film Festival. Ma in un mondo eterosessista quella lesbica è una cultura di serie B, non degna di essere adeguatamente supportata. Finora i contributi su cui possiamo contare (che costituiscono il 20 % delle entrate) sono quelli del Ministero dei Beni Culturali - L15.000.000 -, della Regione Emilia Romagna - L10.000.000 -, dell’Ambasciata del Canada -L1.000.000 -, e del British Council che offre 2 biglietti aerei da Londra. Da due anni abbiamo rinunciato al contributo del Comune di Bologna - ben 5 milioni di lire! -, per protestare contro la politica discriminatoria che ha intrapreso nei confronti di tutti i progetti delle Associazioni delle Donne, facendone piazza pulita! Ringraziamo i nostri sponsor che ogni anno, acquistando spazi pubblicitari sul nostro catalogo, contribuiscono a finanziare il Festival. Ma soprattutto ringraziamo tutte voi che, pagando tessere e consumando pasti e bibite all’interno del cinema, coprite il 47 % delle spese. Ammesso che anche nel 2002 ci vengano riconfermati tutti i finanziamenti - rispetto a Fini e Berlusconi, credeteci, non ci sentiamo affatto serene -, come raggiungere la fatidica cifra di 101 milioni? I conti non tornano …
Le attività di autofinanziamento. In realtà fino all’anno scorso il 33 % delle spese del Festival è stato affrontato grazie ai proventi delle attività di autofinanziamento, ovvero le feste in discoteca del sabato sera. Ora la situazione è cambiata perché è aumentata l’offerta di feste, facendo perdere di vista ad alcune l’importanza di partecipare a quelle che si prefiggono di finanziare attività culturali per le lesbiche. Il 2001 è stato il primo anno in cui il bilancio delle feste di autofinanziamento di Visibilia è stato in perdita, quindi la realizzazione della decima edizione di Immaginaria è in serio pericolo a meno che ….
Cosa puoi fare per aiutarci
Un abbraccio dalle donne di Visibilia e dall’équipe del Festival.
Associazione Culturale
Lesbica Visibilia – Casella postale Agenzia 2 – 40123 Bologna
Tel/Fax 051 6494276 ( merc. 18.00 – 20.00 )
e-mail
http://www.immaginaria.org
conto corrente postale 28407401
Ultimo
aggiornamento 22 Novembre 2006 - Last
Update 22 November 2006